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Il controllo di gestione: le fasi da conoscere

Il controllo di gestione è un’attività strategica che l’azienda svolge per misurare il grado di raggiungimento dei propri obiettivi: ecco le fasi da conoscere

Il controllo di gestione è un’attività strategica che l’azienda svolge per misurare il grado di raggiungimento dei propri obiettivi e porre in essere eventuali azioni correttive. Ma non solo. Un buon controllo di gestione è posto anche a tutela dei creditori dell’azienda – come dipendenti e fornitori – se contempla la previsione della sostenibilità dei debiti nei mesi a venire.

Recentemente, il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza (D.lgs n.14/2019) ha peraltro, di fatto, reso obbligatorio il controllo di gestione inteso come sistema di prevenzione della crisi di liquidità delle aziende.

Un buon sistema di controllo di gestione ha quindi ad oggetto sia gli aspetti economici sia quelli finanziari ma, soprattutto, non si basa solo sull’analisi del passato ma anche su quella del futuro.

Ma quali sono le fasi che definiscono l’attività di controllo di gestione?

Controllo di gestione aziendale: le fasi

Le fasi salienti sono:

  • la Programmazione, che definisce gli obiettivi;
  • il Controllo, che misura il raggiungimento degli obiettivi;
  • la Proiezione, che, sulla base dei risultati raggiunti, serve a prevedere l’andamento futuro.

Proprio perché si ha a che fare con obiettivi e previsioni (o “forecast” se vogliamo usare un anglismo) la locuzione “controllo di gestione”, che identifica di fatto solo una fase, sebbene ormai di dominio comune è un po’ riduttiva rispetto alle fasi che caratterizzano questa attività.

Diamo un’occhiata a cosa caratterizza ogni singola fase tenendo comunque ben presente un aspetto fondamentale: gli obiettivi, definiti in fase di programmazione e generalmente riferiti ad un anno di attività, devono essere rivisti ogni volta che muta il contesto di mercato, di fornitura e delle “regole del gioco” in cui è inserita l’azienda.

Il caso, evidente a tutti, del fattore “coronavirus” è emblematico. Gli obiettivi devono poter essere revisionati frequentemente e un sistema di programmazione deve essere in grado di recepire le nuove aspettative. Deve essere quindi dinamico.

La fase di Programmazione

Con questa importante premessa sulla dinamicità della programmazione, definire gli obiettivi è cruciale per poi misurarne il grado di raggiungimento. La programmazione inizia con la determinazione degli obiettivi di vendita.

Cosa e quanto ci si aspetta di vendere per il prossimo anno?

Ogni azienda, a seconda della maturità del suo business e delle prospettive di sviluppo del suo settore, formula aspettative di vendita diverse. Un 10% in più rispetto a quest’anno sulla linea di abbigliamento Donna e solo un 3% in più su quella Uomo? Una riduzione del 20% dei set di plastica monouso per la ristorazione d’asporto a fronte di un aumento del 30% degli imballaggi in cartone?

Questi sono esempi delle considerazioni che fa l’imprenditore per determinare gli obiettivi di vendita dell’azienda.

Da questi obiettivi deve poi definire le risorse necessarie per raggiungerli. Di cosa c’è bisogno? Quanto personale? Con quali competenze? Sono necessari nuovi investimenti in macchinari, nell’apertura di filiali o canali di vendita? Cosa dovrò acquistare e in quali quantità per realizzare i miei prodotti?

Le risorse vengono poi necessariamente valorizzate per elaborare una stima dei costi che, associata agli obiettivi di vendita, definisce il budget di conto economico.

Il budget di conto economico deve essere poi suddiviso in periodi infrannuali, preferibilmente in mesi, per permettere di controllare e proiettare con cadenza regolare l’andamento della gestione.

Dal budget di conto economico si ricava poi il budget finanziario, ovvero il riflesso di incassi e pagamenti della gestione economica dell’azienda, a cui si aggiunge la gestione dei finanziamenti e dei versamenti/prelievi di capitali da parte dei soci.

La fase di Controllo

Nella fase di controllo, svolta alla fine di ogni periodo (il mese, per intenderci), si confrontano i ricavi e i costi effettivamente sostenuti con quelli che erano stati preventivati in fase di programmazione. A livello generale sembra quasi banale. Ma non lo è. L’aspetto cruciale del controllo sta nella capacità di “scendere nel dettaglio” per comprendere quale componente di ricavi e di costi è stata differente rispetto alla programmazione.

Se l’azienda ha un sistema efficiente e capillare, adatto alla propria specifica realtà, riesce a farlo efficacemente prendendo eventuali iniziative correttive.

Altrimenti, benché l’imprenditore possa averne un’idea di massima, al crescere della complessità diventa eccessivamente laborioso risalire alle cause di uno scostamento.

La fase di Proiezione

Nella fase di proiezione, che di fatto è concomitante a quella di controllo, vengono, appunto, “proiettati” in avanti l’andamento economico-finanziario e i riflessi prodotti sullo stato patrimoniale dell’azienda.

È l’aspetto che, secondo la recente normativa Codice della Crisi e dell’Insolvenza, definisce l’adeguatezza di un assetto di un’azienda a rilevare tempestivamente uno stato di insolvenza. Questo permette anche ad amministratori e sindaci di non incorrere in pesanti ripercussioni legali qualora non lo segnalino alle autorità competenti.

Il criterio di proiezione in avanti dell’andamento dell’azienda sta solitamente nella combinazione tra l’andamento realizzato e i dati di budget. Sia dal lato economico che da quello finanziario.

Un buon sistema di Programmazione, Controllo e Proiezione della gestione aziendale

In questo articolo ho descritto in termini generali e discorsivi gli aspetti cruciali del controllo di gestione. Alla base deve esserci un sistema, inteso sia come strumenti sia come organizzazione del lavoro, che leghi le diverse fasi e si integri “a valle” degli applicativi software utilizzati dall’azienda automatizzando l’elaborazione dei dati. In questo modo si producono i report periodici con le informazioni vitali per una gestione efficiente dell’azienda e funzionali alla prevenzione della crisi, così come richiesto dalla normativa. Se vuoi saperne di più e per avere un checkup gratuito sull’efficienza del sistema di controllo di gestione della tua azienda contattaci senza impegno. Fisseremo un incontro, fisico o virtuale, in cui metteremo in evidenza gli eventuali elementi di miglioramento del tuo sistema e ti mostreremo un’applicazione concreta della nostra metodologia di lavoro.


Pietro Bussinello

Pietro Bussinello

Marketing e Comunicazione

In Gap Studi e Consulenze dal 2017, valorizza la presenza online e sviluppa l’attività professionale.

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