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Pillole sul Codice della Crisi: responsabilità e verifica degli adeguati assetti

Il codice della Crisi e dell’Insolvenza (D.lgs. n. 14/2019) si applica alla totalità delle imprese che operano in forma individuale o collettiva (escluse le grandi imprese, i gruppi di imprese di rilevante dimensione, le società con azioni quotate in mercati regolamentati o diffuse tra il pubblico in misura rilevante, secondo i criteri stabiliti dal regolamento CONSOB).

L’elemento centrale della legge consiste nell’adozione da parte dell’impresa di un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile in grado di cogliere in anticipo uno “squilibrio economico-finanziario” che possa renderla insolvente nei confronti dei creditori.

L’indicatore cardine che individua una situazione di squilibrio è rappresentato dalla non capacità di sostenere i debiti per almeno i successivi 6 mesi (art.13). Un adeguato assetto si configura dunque nell’efficacia con cui l’azienda fa previsione finanziaria per prevenire crisi di liquidità.

Cosa succede se non viene individuata preventivamente una situazione di crisi?
La responsabilità di istituire un adeguato assetto è in capo all’amministratore dell’azienda (o al consiglio di amministrazione) e la responsabilità di verificarlo spetta all’organo di controllo, al revisore contabile e alla società di revisione (art.14). 

Se emerge quindi uno stato di crisi, che non viene per tempo individuato e risolto, l’amministratore sarà chiamato a risponderne verso i creditori sociali (art.378). Chi ha l’incarico del controllo è responsabile in solido a meno che non abbia svolto correttamente la propria attività di verifica ovvero: segnalare preventivamente all’organo amministrativo la sussistenza di fondati indizi di crisi; informare l’OCRI, l’organismo di composizione della crisi d’impresa, nel caso in cui l’organo amministrativo, ricevuta la segnalazione, non abbia intrapreso entro 60 giorni misure idonee a superare lo stato di crisi (art.14 commi 2,3).

In buona sostanza, lo scopo virtuoso della legge è quello di responsabilizzare le aziende per salvaguardare l’ecosistema economico di cui sono parte evitando le ricadute dannose date dall’incapacità di ripagare le obbligazioni contratte.
Come detto, è l’adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile l’elemento su cui deve poggiare la guida dell’azienda responsabile. 

Pietro Bussinello

Pietro Bussinello

Marketing e Comunicazione

In Gap Studi e Consulenze dal 2017, valorizza la presenza online e sviluppa l’attività professionale.

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